martedì 27 aprile 2010

Io non sono morto.


Non piangere sulla mia tomba ,perche’ io non sono li’ , io non dormo .

Io sono mille venti che soffiano .

Io sono i diamanti che luccicano sulla neve .

Io sono la luce del sole sul grano maturo.

Io sono la delicata pioggia d’ Autunno .

Quando tu ti svegli nel silenzio del mattino ,io sono la rondine che si innalza veloceo gli uccelli che volano lentamente in circolo .

Io sono la piccola stella che brilla nella notte .

Non piangere accanto alla mia tomba .

Io non sono li’ , io non sono morto.


Ti amo papà.


domenica 25 aprile 2010

.Date.

Date,date,date.

Oggi è il 25 aprile 2010. Un anno,un mese e un giorno che non scrivo.

4 mesi dall'ultima volta che ci siamo visti. Anche se a me sembrano molti,ma molti di più. Mi sembra quasi un'altra vita. Probabilmente perchè è stato tutto così intenso,concentrato e surreale da non sembrarmi vero. Quei due giorni sono stati sicuramente fra i più belli della mia vita. Ho vissuto la vigilia di Natale più bella che io ricordi,anche se ciò ha significato il Natale peggiore di tutti. Il mio subconscio sapeva che non sarebbe durata; abbiamo fatto quella vita per due mesi e ci sono state,in proporzione,più ore di macchina che di permanenza. Eppure quella maledetta sera quando sei ripartito,chiuso il primo portone sono scoppiata a piangere. Non un pianto leggero,di quelli che ti prendono nei momenti di debolezza; lacrme violente,pesanti,enormi. Tenermele dentro era impossibile. Ho pianto così poche altre volte in vita mia,forse 2,tre al massimo. Mai mi sarei immaginata che tu avresti potuto scatenare un altro pianto simile. Non mi sono sentita stupida però,perchè è stato tutto troppo bello ed era così ingiusto che non potesse durare.


Per mesi mi sono immaginata la prima volta che sarei scesa io da te. La settimana prossima l'occasione ci sarebbe,ma io non ci sarò. Sarà che sono stata troppo male,sarà che so benissimo sarebbe totalmente inutile e autodistruttivo. Cosa ne ricaverei? Altri ricordi,altra sofferenza..o forse peggio,la delusione passata è stata così grande che non proverei che sensazioni spiacevoli. No,non è momento per noi. Ma ci sono così tante cose che,nonostante tutto e tutti,mi parlano ancora di te. Addirittura quel bar,dove sono andata per anni e anni prima che tu arrivassi nella mia vita,oggi mi ricorda il tuo viso. Lì ti ho aspettato quando la neve ti ha poi bloccato in autostrada; lì sono andata a bere una birra prima di venirti a prendere in stazione qualche giorno dopo; lì abbiamo passato assieme la notte del 24. Sei entrato nella mia quotidianità con una naturalezza disarmante,quasi ci fosse sempre stato posto per te,come se fosse la cosa più automatica del mondo. Una scioltezza fuori da ogni schema. Come lo svegliarsi assieme di mattina,sconvolti,ma senza la minima vergogna.


Non mentirò,io sto bene adesso,anche se il primo mese soprattutto è stata un'agonia. I giorni sono passati con una lentezza stremante,come se fossero mesi. Mi sentivo di nuovo SOLA. Tutta uella voglia di uscire,di fare,lo svegliarsi felice al mattino in prospettiva di un tuo arrivo..tutto sparito. Ma ormai so che si deve comunque andare avanti,che se son rose fioriranno.


Ti porterò sempre nel cuore. E per la prima volta in vita mia,so che,nonostante tutto,anche io sono riuscita a entrare nel tuo.


Spero di averci lasciato un'impronta tanto bella quanto quella che tu hai lasciato in me..